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Villaco
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mwegVillacocite-ref-1[1]cite-ref-2[2] (mwgwin tedesco mwhaVillach, pronuncia [ˈfɪlax]cite-ref-3[3], ; mwiwin sloveno mwjaBeljak, mwjqin friulano mwjgVilac), con mwjw61 887 abitanti, è la seconda città per abitanti del mwkaLand della mwkqCarinzia, nel sud dell'mwkgAustria. La città ha ottenuto il titolo di mwkwCittà alpina dell'anno 1997.
Contents
• Storia
• Dintorni
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Origine del nome
Il nome Villach potrebbe derivare dal nome di una stazione del dazio romano, chiamata mwngBilachinium o mwnwBilachium, che recentemente si tende a situare nei pressi dell'odierna mwoaTarvisio.
Storia
I più antichi reperti che attestano una presenza umana nell'area di Villaco risalgono al tardo mwowNeolitico. Ritrovamenti di mwpaepoca romana, risalenti al mwpqI secolo a.C., attestano l'esistenza di una stazione di cambio stradale chiamata mwpgSanticum. Si presume che questa stazione sia stata vicina alle sorgenti termali di Warmbad, nel sud dell'odierna città. D'altra parte, una stazione doganale romana mwpwBilachinium, che per un certo periodo è stata ipotizzata essere nei pressi dell'odierna Villach, si trovava in realtà nella mwqaVal Canale, vicino a mwqqCamporosso. A partire dal mwqgVII secolo nella zona si stabilirono popolazioni mwqwslave che diedero vita alla mwraCarantania, dal mwrq740 possesso dei mwrgduchi di mwrwBaviera e successivamente del mwsaSacro Romano Impero. La città e il suo ponte sul fiume mwsqDrava vengono nominati per la prima volta in un documento dell'mwsg878 come: mwswpontem Uillah.
Ed è proprio la Drava a partire dall'mwtq811 a segnare il confine tra le diocesi di mwtgAquileia e mwtwSalisburgo: Villaco ed il suo attraversamento si trovano ad essere quindi un importante posto di confine. Nel mwua979 la città fu assegnata dall'imperatore mwuqOttone II come mwugfeudo al mwuwvescovo di Bressanone Albuino. Nel mwva1007 il borgo di Villaco e i suoi territori vennero donati dall'imperatore mwvqEnrico II il Santo alla mwvgdiocesi di Bamberga, la quale ne mantenne il possedimento fino al mwvw1759 e dalla sede amministrativa Burg an der Drau i vescovi governarono il territorio per 752 anni. Nel mwwa1060 divenne sede di mercato e nel mwwq1240 fu elevata al rango di città.
La città fu ricostruita più volte a causa di numerosi incendi e dei due devastanti mwwwterremoti del mwxa1348 e del mwxq1690. Il mwxgterremoto del 1348 fu talmente distruttivo che le onde sismiche distrussero un circondario molto esteso di varie decine di chilometri, e fu sentito e quindi ricordato in molte cittadine italiane. Probabilmente quello del 1348 fu di magnitudo 7 Richter con profondità elevata, oltre i 20-30 km. Decine di migliaia i morti, anche in Veneto e Friuli. (GPdaVi). Attorno alla prima metà del mwxwXVI secolo Villaco divenne il centro mwyacarinziano della mwyqRiforma protestante. Gli abitanti di fede protestante furono costretti ad emigrare nel secolo successivo, accelerando il declino economico della città.
L'imperatrice mwywMaria Teresa d'Austria nel mwza1759 acquistò per la somma di 1 milione di fiorini la città e tutte le proprietà carinziane della diocesi, annettendole alla mwzqCasa d'Austria. Con le riforme introdotte dall'imperatrice absburgica Villaco divenne, come mwzgKlagenfurt e mwzwVölkermarkt, capoluogo di un distretto. In età mwaanapoleonica dal mwaq1809 al mwag1813 Villaco e il suo distretto furono incorporati nelle mwawProvince Illiriche. Nel mwba1864 la città viene collegata alla rete ferroviaria meridionale austriaca divenendone in breve un importante snodo e ricavandone nuovo impulso allo sviluppo economico.
Durante la mwbgprima guerra mondiale la città si ritrovò nelle immediate retrovie del fronte e fu sede del comando della 10ª armata austriaca. Al termine del conflitto una sezione del suo distretto – la mwbwVal Canale con il centro di mwcaTarvisio – fu ceduta all'mwcqItalia mentre il suo territorio fu rivendicato dal neo-costituito mwcgRegno dei Serbi, Croati e Sloveni che tentò di occuparlo militarmente arrivando fino alle porte della stessa Villaco. Gli si frappose una milizia territoriale volontaria austriaca formatasi dai reparti carinziani del defunto esercito absburgico. Tra i due schieramenti s'interpose l'mwcwesercito italiano come osservatore e paciere su mandato delle potenze vincitrici.
Nelle trattative che seguirono, Villaco, a netta maggioranza germanofona, fu esclusa dalle rivendicazioni jugoslave, ma nel territorio immediatamente ad est della città fu costituita una vasta zona d'amministrazione militare la cui sorte rimaneva incerta. Nel successivo mwdqreferendum popolare indetto per stabilirne la futura assegnazione, un'ampia maggioranza della popolazione si espresse in favore al mantenimento della sovranità austriaca. Nel mwdgsecondo conflitto mondiale, tra il 1944 e il 1945, Villaco fu pesantemente colpita da 40 attacchi aerei, che causarono 300 vittime e mwdw1 300 edifici distrutti o seriamente danneggiati. Nel corso del mweaNovecento il Comune di Villaco si allarga a più riprese, nel 1905 e nel 1973, incorporando alcuni comuni limitrofi.
Monumenti e luoghi d'interesse
• mwhqHauptplatz (Piazza Centrale)
In questa piazza leggermente in salita si affacciano numerosi edifici storici della città quali la sontuosa "Grottenegghaus" al n. 7, casa costruita tra il XIV e il XV sec. proprietà dei conti Della Grotta Von Grottenegg prima e in seguito sede degli uffici imperiali dei dazi e della dogana. Al n. 13 la "Neumannhaus" cinquecentesca dimora cittadina di Anna Neumann Von Wasseleonburg. Al n. 26 il palazzo cittadino dei Khevenüller, in questo edificio nel 1552 Christoph Freiherr Von Khevenüller ospitò per quasi due mesi l'imperatore Carlo V. Lo stesso palazzo fra il 1748 ed il 1875 divenne "Stazione Postale" di Villach (oggi Hotel Palais26).
• mwiqStadtpfarrkirche St. Jakob (Chiesa parrocchiale urbana di San Giacomo).
• mwiwNikolaikirche (Chiesa di San Nicolò).
• mwjqHeiligenkreuzkirche (Chiesa parrocchiale di Santa Croce) in stile barocco.
• mwjwWarmbad, importante stazione termale già nota nell'epoca romana.
• mwkqCastel Werthenau
• mwkwCastello di Mörtenegg
Dintorni
• Il mwlwBurgruine Landskron (castello di Landskron), dalle cui terrazze si gode una ampia vista di Villaco e del lago di Ossiach.
• La mwmqVillacher Alpenstraße, strada panoramica (a pagamento) che in 17mwmg km porta ai piedi del monte mwmwDobratsch (mwna2 168mwnq m).
• Il mwnwmwoaFaaker See (lago di Faak), con la caratteristica rocca di mwoqFinkenstein.
• L'mwowmwpaOssiacher See (lago di Ossiach), con il comprensorio sciistico della Kanzelhöhe-Gerlitzengipfel.
Infrastrutture e trasporti
Sport
mwqgStazione sciistica specializzata nello mwqwsci nordico, la città è attrezzata con i mwratrampolini della mwrqVillacher Alpenarena.
Nell'mwrwhockey su ghiaccio la squadra più importante è l'mwsaEC VSV, per sei volte mwsqcampione d'Austria.
Amministrazione
Gemellaggi
La città è gemellata con:cite-ref-4[4]
• Bamberga, dal 1973
• Suresnes, dal 1992
• Udine, dal 1979
• Kranj, dal 2008
• Tolmino, dal 2014
Città amiche
Note
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Villaco
Collegamenti esterni
• (DE) Sito ufficiale, su villach.at.
• StadtVillach (canale), su YouTube.
• citereftreccani-itVillach, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaAntonio Renato Toniolo, VILLACO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937.
• citerefsapere-itVillaco, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Villach, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.